Milano cambia il modo di muoversi e il sistema della mobilità si evolve insieme alla città. Nel 2025 si è consolidata una rete sempre più articolata nella quale trasporto pubblico, metropolitane, mobilità ciclabile, servizi condivisi, taxi, auto e nuove forme di mobilità elettrica concorrono a rispondere alle esigenze di una città in trasformazione. La M4 ha operato per il primo anno a pieno regime, sono cresciute le infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile e alla sosta sicura delle biciclette e sono proseguiti gli interventi per rendere il trasporto pubblico più accessibile. Parallelamente, l’aumento dei veicoli elettrici e delle infrastrutture di ricarica, insieme alle politiche di regolamentazione della circolazione e della sosta, ha accompagnato il percorso verso un uso più efficiente dello spazio pubblico. Un’evoluzione che riguarda anche il rapporto tra mobilità e ambiente, con segnali positivi sul fronte della riduzione degli impatti del traffico e delle emissioni. È attraverso questi cambiamenti che prende forma il nuovo sistema della mobilità milanese, i cui principali indicatori sono illustrati nei capitoli che seguono.
“Il Report presentato oggi – dichiara l’assessora alla Mobilità, Arianna Censi – ci permette di misurare con rigore gli effetti delle politiche realizzate e di verificare il percorso compiuto. I dati restituiscono una Milano profondamente cambiata: sono diminuiti gli inquinanti e le auto in circolazione, è migliorata la qualità del parco veicolare ed è cresciuto l’utilizzo del trasporto pubblico. È cambiato anche il modo di muoversi, con una crescita della mobilità pedonale, ciclabile e collettiva e una progressiva riduzione dell’uso dell’auto.
Il Report – prosegue l’assessora Censi – evidenzia però anche le sfide ancora aperte. Il numero di auto per abitante è rimasto sostanzialmente stabile: per questo dobbiamo rafforzare le alternative all’auto, a partire dal trasporto pubblico nell’area metropolitana, con collegamenti più capillari e affidabili.
Il futuro però passa anche dall’innovazione – conclude Censi – e dalla capacità di utilizzare tecnologia e digitalizzazione per costruire servizi più rispondenti ai bisogni delle persone. Il Report è quindi non solo il bilancio di quanto fatto, ma la base concreta per progettare la mobilità dei prossimi anni e rendere Milano sempre più accessibile e sostenibile”.
Trasporto Pubblico
Nel 2025 la rete metropolitana ha raggiunto 111,3 chilometri di estensione, il 15% in più rispetto al 2016 quando i chilometri erano 96,8. I passeggeri sono passati da 337 milioni a 352 milioni, con aumento del 4% rispetto al 2016, il 3,1% in più rispetto al 2024.
La rete del trasporto pubblico locale milanese è costituita da 5 linee metropolitane e 134 stazioni, 17 linee tranviarie, 4 linee filoviarie e 122 linee automobilistiche urbane e interurbane, cui si aggiungono 15 linee di bus di quartiere dedicate al collegamento delle aree residenziali e dei principali servizi di prossimità durante le ore serali.
La metropolitana milanese ha una media di 3.130 corse al giorno, con 2.971.040 posti offerti.
La rete di superficie può contare su 21.291 corse giornaliere l’offerta di 2.567.627 posti.
Nel 2025 sono stati venduti oltre 1 milione di abbonamenti mensili, 73mila annuali urbani, 850mila mensili e 79mila annuali urbani giovani e circa 800mila mensili extraurbani ordinari. Nel complesso gli abbonamenti sono circa il 46,3% dei titoli venduti.
Nel 2025 si raggiunge il 100% di accessibilità motoria delle fermate della metropolitana all’interno dei confini milanesi, anche sulle linee M1 ed M2, realizzate quando ancora non erano previsti gli odierni standard di accessibilità. Entrambe le linee sono state ammodernate con l’installazione di nuovi ascensori e servoscala. Sulla M3, di più recente costruzione, è stato predisposto il rinnovo degli impianti di risalita.
Itinerari ciclabili
Dal 2016 al 2025 la rete ciclabile è cresciuta di 121 chilometri, il 56% in più, raggiungendo i 336 chilometri, mentre in 5 anni la crescita è stata di 38 km. Su 336 km, 123 sono costituiti da ciclabili in sede propria, 80 da percorsi in segnaletica, 62 da percorsi promiscui con i pedoni e 71 da percorsi promiscui con i veicoli.
L’estensione delle piste ciclabili ha favorito l’incremento del numero di persone che usano la bici per muoversi in città e per compiere il tragitto casa-lavoro. Un dato particolarmente interessante è stato fornito dal monitoraggio svolto da Amat sui passaggi avvenuti sulla ciclabile di corso Buenos Aires.
Nel 2025 è stata rilevata una media mensile nei giorni feriali di 119.093 transiti. La fascia oraria record di utilizzo è stata quella dalle 18 alle 19 del 28 maggio 2025, durante la quale sono transitate in entrambi i sensi 933 biciclette, 16 al minuto.
Il giorno con il maggior numero di passaggi è stato il 18 giugno 2025, con 7.578 biciclette e una media di 474 all’ora.
Aree pedonali e Zone 30
Nel 2025 sono stati trasformati in aree pedonali oltre 20mila metri quadrati di territorio cittadino per una ampiezza complessiva di 886.032 metri quadrati, l’11,2% in più degli ultimi 5 anni.
Anche le Zone 30 sono aumentate in modo consistente raggiungendo gli 825.234 metri quadrati, il 36,3% in più rispetto al 2021.
Sempre nel 2025 sono state realizzate sette nuove Piazze Aperte e attualmente sono interessati da questi progetti ulteriori 48.200 metri quadrati.
Il City Ranking 2025 di Clean Cities ha indicato Milano come una delle città europee più impegnate nella tutela della mobilità di bambini e bambine ed è risultata seconda in Europa per diffusione delle strade scolastiche, con circa il 26% delle scuole primarie interessate da interventi di moderazione del traffico.
Mobilità condivisa
Nel 2025 i servizi di mobilità condivisa hanno raggiunto il valore medio annuo più alto mai registrato, con 42.368 noleggi medi giornalieri, l’87% in più rispetto al 2016 e il 22% rispetto al 2024. La crescita è stata trainata soprattutto dalla micromobilità (biciclette e monopattini) che rappresenta oltre il 75% dei noleggi complessivi. Rispetto al 2024 c’è stato un aumento del 25% per il bike sharing e dell’89% per i monopattini, mentre il car sharing e lo scooter sharing hanno registrato una contrazione rispettivamente del 19% e del 15%.
La giornata che ha registrato il record assoluto dello sharing è il 3 ottobre 2025, giornata di sciopero generale, con 89.113 noleggi.
Mobilità elettrica
Nel 2025 i veicoli elettrici immatricolati a Milano sono risultati 11.948, l’1,7% del totale del parco auto circolante di 706.764 veicoli. Il dato è nettamente superiore alla media italiana dello 0,9%. A favorire l’incremento di questo tipo di veicoli e la transizione verso un parco veicolare sempre meno inquinante ha contribuito la crescente offerta di punti ricarica che in città sono aumentati del 149%, nel solo giro di un anno, rispetto al 2024.
Taxi
Le licenze taxi rilasciate dal Comune di Milano sono attualmente 5.243, di cui 65 attrezzate al trasporto disabili. Il parco auto è composto per l’82% di autoveicoli ibridi o elettrici, garantendo un elevato tasso di sostenibilità della flotta. A questo risultato si è giunti grazie alle scelte dell’Amministrazione comunale che nel 2025 ha pubblicato un bando per l’assegnazione di nuove licenze ottenendo un risultato più che positivo: sono state assegnate 390 nuove licenze, l’87% delle 450 bandite nel corso del 2024. Le licenze ordinarie hanno registrato un tasso di assegnazione molto elevato con 286 concessioni su 300 disponibili (95%). Le 50 licenze vincolate a specifiche fasce orarie caratterizzate da una domanda più elevata sono state interamente assegnate, mentre sono state assegnate solo 10 delle 50 disponibili, pari al 20%, di quelle riservate a veicoli attrezzati per il trasporto di persone con disabilità.
Infine, sono state attribuite 44 licenze su 50 (88%) che combinano il vincolo orario con l’obbligo di allestimento per il trasporto di persone con disabilità.
Sicurezza stradale
Gli indicatori sulla sicurezza stradale confermano un miglioramento nel lungo periodo con il decremento del numero degli incidenti, passati da 8.770 nel 2016 a 7.993 nel 2025. Nello stesso periodo i feriti sono diminuiti del 16% e le vittime del 53%. Il tasso di motorizzazione è rimasto stabile, con un leggero aumento rispetto al 2024, arrivando a 505 autovetture ogni mille abitanti, un dato significativamente inferiore rispetto alle altre grandi città italiane come Torino (819), di Roma (701) e Napoli (612).
Area C
Dal 2016 al 2025 i veicoli entrati giornalmente in Area C sono calati del 25% passando da 91.687 a 68.646.
Dal 2025 gli ingressi medi in Area C sono scesi da 72.381 a 68.646, ed è aumentato il numero di veicoli ecologici in circolazione: se nel 2016 i veicoli ibridi che entravano in Area C erano l’11%, nel 2025 sono stati il 49,2%, quasi uno su due.
Anche le emissioni prodotte dagli autoveicoli in Area C – rilevate durante le fasce orarie in cui il provvedimento è attivo – mostrano una decisa diminuzione nel lungo periodo. Tra il 2016 e il 2025 le emissioni giornaliere di ossidi di azoto, rilevate nella ZTL durante le fasce in cui il provvedimento è attivo, sono passate da 173,86 chilogrammi a 32,58 con una riduzione pari all’81%, mentre quelle di PM10 sono scese da 1,13 a 0,12 chilogrammi al giorno, con una riduzione dell’89%.
Area B
Area B è stata introdotta il 25 febbraio 2019. Dall’attivazione di tutte le telecamere nel 2022, il calo dei veicoli in ingresso è stato del 2,8%. I transiti medi giornalieri nel 2025 sono stati 612.217, in calo dello 0,6% rispetto ai 616.189 del 2024.
Analizzando gli ingressi la maggior parte è costituita da chi accede un solo giorno (40,7%) o da due a dieci giorni all’anno (33,8%), mentre solo lo 0,5% è effettuato da veicoli che entrano in Area B oltre i 200 giorni all’anno.
Dall’introduzione di Area B i dati positivi hanno riguardato anche la qualità dell’aria. I dati delle stazioni di monitoraggio di Arpa Lombardia di Milano confermano che l’impatto ambientale del traffico veicolare sull’aria è in continua e progressiva diminuzione. Le concentrazioni medie estive di Nox – Ossidi di Azoto rilevate a Milano sono diminuite più velocemente rispetto a quelle registrate nelle stazioni esterne alla città. A partire dal 2023 i valori milanesi sono risultati inferiori a quelli fuori Milano e nel 2025 la differenza è stata di circa 10 microgrammi per metro cubo.
Modifica del parco auto
Migliora anche il parco auto circolante: in Area B, rispetto ai dati rilevati nel mese di febbraio 2022, si registra un calo costante dei veicoli con motorizzazione diesel (che passano da circa il 40 al 27%), a favore delle alimentazioni ibride (che raddoppiano) ed elettriche che continuano a crescere.
Fonte Comune di Milano

