29 Febbraio, 2024
federMobilità: Ruzziconi, 20 anni spesi per la pianificazione dei territori a servizio dei cittadini.

Il Presidente di federMobilità Giuseppe Ruzziconi, intervistato dal numero specile di Mobility Press dedicato al bilancio del 2023 e alle prospettive del 2024 nel settore dei trasporti e della logistica, ha ricordato i 20 anni dell’Associazione e l’impegno di federMobilità per la pianificazione dei territori a servizio dei cittadini. Di seguito la versione integrale del suo intervento.

La pandemia da Covid-19, le speculazioni sul gas, l’aggressione militare russa in Ucraina, l’acuirsi del conflitto mediorientale e infine il peso dell’inflazione che pare stia rientrando stanno creando ripercussioni negative sul sistema economico e sociale del nostro Paese. Non c’è dubbio, siamo nel bel mezzo di una “tempesta perfetta mondiale“ che sta stravolgendo equilibri e paradigmi.

Il rischio di perdere la bussola è molto alto. Nella lotta alla crisi climatica la rotta da seguire è quella tracciata dall’Europa che, dopo lo shock causato dalla pandemia, ha deciso con coraggio e lungimiranza di varare il programma Next Generation EU basato su transizione ecologica, innovazione digitale e inclusione sociale. Un mezzo fallimento, invece, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28) svoltasi a Dubai. L’emergenza climatica e la necessaria autonomia dall’estero, per ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche e le tensioni internazionali causate dall’accaparramento delle fonti fossili e delle materie prime, impongono all’Italia un’accelerazione della transizione ecologica. Non è andata così fino ad oggi nel nostro Paese.

I prossimi anni, tuttavia, saranno decisivi per accompagnare la riconversione ecologica in settori strategici per la decarbonizzazione dell’economia italiana, come quelli più energivori dell’industria manifatturiera, la filiera dell’automotive, l’agricoltura, i trasporti. federMobilità sostiene da tempo il cambiamento, per molte ragioni, non potrà che passare dalle città, dal coinvolgimento degli Enti Locali, dei cittadini e delle loro associazioni di rappresentanza. Non si potrà, infatti, vincere la sfida ambientale e climatica, e quindi sociale ed economica, senza una vera e propria rivoluzione delle aree urbane e di quelle interne per contrastarne lo spopolamento, perché le crisi ambientali, sociali ed economiche si amplificano proprio in questi territori.

Il 2023 è stato un anno impegnativo per la nostra Associazione, sia sul versante formativo che svolgiamo da diversi anni verso gli addetti pubblici e privati che operano nel TPL, sia per l’impegno profuso in un’interessante ricerca sulle competenze e i fabbisogni professionali degli Enti organizzatori del TPL e presentata, in luglio, a Roma. Dalla ricerca emergono diverse criticità come un’elevata diversificazione dei modelli di governance, una rilevante carenza di risorse professionali per il settore che sta aumentando rispetto alla precedente ricerca elaborata nel 2018. Basti sapere che nel corso degli ultimi anni i compiti degli Enti sono aumentati per via di un quadro regolatorio più complesso e questo sta producendo un aumento del ricorso a consulenze esterne.

Altro tema importante riguarda il Fondo Nazionale Trasporti, lo abbiamo ribadito nell’audizione con la IX Commissione TPLdella Camera. A nostro avviso serve un FNT con più risorse, una stretta correlazione con le risorse per investimenti sulla infrastrutturazione dei territori, materiale rotabile, digitalizzazione, tecnologie al servizio della mobilità. Ciò comporterebbe una migliore definizione del ruolo attivo dei singoli EELL che sono “i titolari dei Servizi “ riguardo alle decisioni sulla pianificazione del territorio, dei servizi di Tpl da offrire e più in generale delle scelte connesse al raggiungimento degli obiettivi assegnati ai singoli EELL, nel più generale quadro di obiettivi nazionali di sostenibilità economica ed ambientale.

Nel 2024 federMobilità compirà vent’anni e pertanto avremo l’occasione di festeggiare il ventennale. Proseguiremo con la formazione e con i numerosi seminari incentrati sull’attualità del settore. Stiamo ponendo con molta forza l’attenzione sulla necessità di rafforzare la regolazione locale sottolineando la nostra piena condivisione ai provvedimenti che hanno assegnato un ruolo pregnante ad ART, alle altre Authority ed all’Osservatorio. Quest’ultimo, in particolare, come punto cruciale di analisi dell’andamento del settore del TPL nelle sue variegate sfaccettature. Abbiamo evidenziato come il sistema locale non sia pronto, salvo eccezioni, a sostenere il peso tecnico ed economico che la regolazione locale comporta, in quanto molti soggetti non hanno risorse umane ed economiche per occuparsi dell’analisi della domanda di trasporto, della pianificazione del Tpl, della sua messa a gara, del suo controllo e del suo miglioramento. Questi temi sono, per federMobilità, fondamentali. Non esiste un’elevata efficienza della regolazione se non vi è un’efficace regolazione locale, la cui mancanza è conseguenza, a nostro avviso, di sicuro fallimento del raggiungimento degli obiettivi desiderati dal Parlamento.

Inoltre serve una raccolta analitica dei dati del Tpl (su questo abbiamo presentato al Comitato dell’Osservatorio un progetto ottenendone la sua approvazione), tendente a creare un sistema di raccolta dei dati univoco che permetta un’ottimale confrontabilità dei vari territori fra loro e nel tempo, non solo come produzione dei servizi di Tpl ma come gestione del territorio e delle politiche di mobilità attraverso le scelte effettuate con l’adozione dei PUMS. Serve l’analisi della domanda, la misurazione della soddisfazione dei cittadini ecc., che consentirebbe un confronto fra obiettivi, spesa e risultati ottenuti in capo a ciascun Ente Locale titolare di un servizio di TPL (tipicamente Regioni, Province e Comuni principali).

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