1 Marzo, 2024

 

c o m u n i c a t o s t a m p a
 
 
Federmobilità: "Con i tagli della manovra, trasporto pubblico locale in seria difficoltà”
 
Peri: “Il Governo intervenga immediatamente per evitare la riduzione dei servizi”
 
 
 
Roma, 5 ottobre 2010 – Bus, tram, metropolitane e treni locali rischiano diventare merce ancora più rara a seguito dei tagli dei trasferimenti statali alle Regioni e agli enti locali contenuti nella manovra economica varata prima della pausa estiva (Dl 78/2010 convertito nella legge 122/2010).
 
Secondo una stima elaborata da Federmobilità, l’associazione che raggruppa i maggiori assessorati ai trasporti italiani, il taglio potrebbe interessare il 15% del budget complessivo destinato ai trasporti locali, con ricadute a catena che potranno incidere sulla riduzione del personale, la diminuzione dell’offerta dei servizi a cui farebbe seguito un inevitabile incremento della mobilità privata e un aumento dei livelli di congestione e inquinamento.
 
“Secondo nostre stime, confermate peraltro, anche, da altri soggetti – ha dichiarato Alfredo Peri, presidente di Federmobilità e assessore ai Trasporti e Infrastrutture dell’Emilia-Romagna – i tagli che il Tpl dovrà subire sono allarmanti. Il provvedimento appena adottato incide pesantemente sulla già nota situazione critica del Tpl. Per questo, chiediamo con forza al Governo di intervenire fin da subito con la prossima manovra finanziaria per evitare il caos nei servizi di trasporto pubblico. Federmobilità sta lavorando in questa direzione”.
 
L’articolo 14 della manovra economica ha tagliato in totale 4 miliardi di euro per il 2011 e 4,5 miliardi di euro per il 2012 ai trasferimenti dallo Stato alle Regioni, ovvero il 67% delle risorse nel primo anno e il 75% nel secondo. In questo capitolo rientrano i fondi a favore del trasporto ferroviario regionale.
Va anche tenuto presente che i trasporti pubblici (anche su gomma) sono la voce più importante tra quelle finanziate dallo Stato, dopo la sanità. In tutto, i trasferimenti ordinari in gioco riferibili al Tpl ammontano a circa 1.350 milioni di euro. Anche considerando una riduzione non totale, ma limitata al 75%, vengono a mancare oltre 1.000 milioni di euro. Una cifra che, se rapportata alla somma che finanzia l’intero settore, ovvero 7.500 milioni (5.500 solo la gomma) porta a una riduzione del budget a disposizione del 15 per cento.
 
Infine, occorre anche tener conto che ai tagli descritti vanno aggiunti quelli indiretti provenienti dal restringimento dei vincoli del patto di stabilità per gli enti locali e dalla riduzione dei trasferimenti a carico delle Province (fino a 500 milioni nel 2012) e dei Comuni (fino a 2.500 milioni nel 2012). Inoltre, in conseguenza dell’andamento sfavorevole del ciclo economico, bisogna considerare anche la flessione degli introiti delle accise sui carburanti che vanno a finanziare introiti extra per il trasporto locale e la flessione della tasse di immatricolazione per le Province.
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