1 Marzo, 2024
Presentato il nuovo Piano urbano di Reggio Emilia

Il Piano urbano della Mobilità sostenibile (Pums) 2023 è stato approvato lunedì scorso dal Consiglio comunale, dopo trasformazioni significative a livello globale nei trasporti e nell’approccio alla sostenibilità, indotti dalla pandemia e da una serie di innovazioni importanti nelle consuetudini lavorative e di mobilità delle persone.

Il Pums 2023 ha ripreso e adattato quei contenuti nella contemporaneità, ed è stato concepito per gestire la mobilità urbana in modo più sistematico e integrato con gli altri strumenti esistenti, puntando al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati dalla Commissione Europea.

Il principio dell’accessibilità per tutti è elemento ordinatore e guida per le scelte in materia di pianificazione e gestione della mobilità urbana e va quindi a svilupparsi nei diversi scenari di piano di breve (1 anno), medio (5 anni) e lungo termine (10 anni), secondo 5 temi principali:

  • le previsioni infrastrutturali;
  • il trasporto pubblico locale urbano;
  • il concetto di Ecoesagono e la nuova accessibilità del centro storico;
  • la città 30, sicura inclusiva e di prossimità;
  • la logistica urbana dell’ultimo miglio.

Sul trasporto pubblico locale urbano il Pums prevede l’implementazione del sistema dei Minibù esistente, con ampliamento ed allontanamento dei parcheggi scambiatori gratuiti e creazione di sistemi di preferenziazione sulle direttrici principali di adduzione al centro cittadino; oltre al rinnovo della flotta urbana, già iniziato con l’eliminazione dei mezzi a gpl e l’introduzione di oltre 40 nuovi mezzifull hybrid elettrici e a metano, e con lo stanziamento ministeriale di oltre 8 milioni di euro che nel 2024 permetterà l’acquisizione di nuovi mezzi completamente elettrici.

Inoltre, la creazione di una linea di forza nord-sud che possa mettere in comunicazione l’area della città a connotazione principalmente residenziale con quella produttiva di Mancasale, nonché con la stazione Mediopadana.

Una linea per la quale è stato candidato un importante progetto per un sistema tranviario in dialogo con le esistenti ferrovie locali del bacino reggiano. Sarà invece di competenza di Agenzia per la Mobilità redigere il Piano di Bacino, già in corso di elaborazione, il vero e proprio strumento che entra nel merito della programmazione del trasporto pubblico sia a scala provinciale che urbana, modificando linee e frequenze. Fra le azioni già messe in campo nei mesi scorsi, vi è anche la creazione del nuovo scambiatore sud per la linea H in via Luxemburg, con l’aumento delle corse da e per l’ospedale.

Per Linea di forza si intende una linea a media/alta frequenza, ad orario cadenzato, esercita con mezzi ad alimentazione elettrica, caratterizzata da un percorso con alcune tratte in corsie preferenziali. Per Linea di Minibù si intende una linea di collegamento rapido dei parcheggi scambiatori intermedi ed esterni con il Centro storico. E’ caratterizzata da poche fermate ed è esercita con mezzi elettrici.

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