7 Dicembre, 2025
Formazione alla guida: appello di associazioni e start-up innovative

Il problema della mancanza di autisti nel settore autotrasporti è noto da tempo. Purtroppo la maggioranza non ha colto l’occasione offerta dalla riforma del Codice della Strada per intervenire. Bisogna rilasciare più patenti e bisogna creare le condizioni per cui le persone giovani siano spinte a non abbandonare questo mestiere.

Ecco perché l’appello lanciato da BRUM è molto importante: la politica si metta in ascolto di chi ha idee”, lo ha detto Giulia Pastorella (Azione), membro della IX Commissione (Trasporti, poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati nel corso di un incontro organizzato oggi presso la Camera dei Deputati,

Nel corso dell’incontro è stata ricordata l’emergenza nel settore dei trasporti relativa alla carenza strutturale di autisti professionali, istruttori e insegnanti di guida. Una situazione che – secondo i promotori – starebbe mettendo a repentaglio l’intero settore della mobilità in Italia, con ripercussioni dirette sulla sicurezza stradale e sul mercato del lavoro. L’iniziativa, promossa da un paio di associazioni di categoria, da Brum, una start-up di settore e da altre realtà innovative ha visto la presentazione ufficiale di un appello per riformare l’intero sistema di formazione alla guida.

I numeri emersi in conferenza stampa sono preoccupanti. In Italia nel 2024 sono state rilasciate solo 20.147 patenti C (patente professionale trasporto merci) a fronte di un fabbisogno stimato di oltre 214.000 conducenti, mentre per la patente D (patente professionale trasporto persone) i neopatentati sono stati 5.707, contro un fabbisogno minimo di 17.000 [Fonte: indagine Unioncamere]. Infine gli istruttori attivi sul territorio nazionale sono appena 11.000 di cui oltre il 70% ha più di 40 anni evidenziando come si tratti di una professione il cui ricambio generazionale è fortemente a rischio.

Il testo integrale dell’appello

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