Il consigliere regionale Sergio Ferrari (Forza Italia), ha presentato una proposta di legge regionale che reca una riforma organica della disciplina dei servizi di trasporto pubblico locale nella Regione Calabria sostituendo la legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35 e introduce un nuovo modello di governance destinato a unificare la gestione di autobus e ferrovie.
Il cuore della riforma è la nascita di AMCAL (Agenzia della Mobilità della Calabria), una società interamente pubblica alla quale saranno affidate l’organizzazione, l’affidamento e il controllo dei servizi di trasporto ferma restando la titolarità delle funzioni di pianificazione e programmazione spettanti alla Regione e agli enti locali.
La legge definisce l’ambito di applicazione e classifica i servizi sia in relazione al modo di trasporto, comprendendo i servizi ferroviari, su rotaia, su strada, per via navigabile e su impianti fissi funzionalmente connessi, sia in relazione alle modalità di svolgimento, distinguendo i servizi di linea ordinari, i servizi a chiamata e quelli ad accesso continuo.
Sono esclusi i servizi di prevalente interesse storico o turistico, i servizi pubblici non di linea privi di contribuzione pubblica e gli impianti a fune non strettamente connessi al trasporto pubblico locale, per i quali restano ferme le competenze comunali previste dalla normativa vigente. Tra gli elementi qualificanti della proposta rientra l’introduzione dei livelli ottimali delle prestazioni del trasporto pubblico locale, definiti da AMCAL al fine di assicurare un’offerta di mobilità adeguata alle differenti caratteristiche territoriali e alla diversa intensità della domanda.
I livelli sono articolati con riferimento all’ambito regionale, comprendente i servizi ferroviari regionali e i servizi su gomma di interesse regionale; all’ambito locale, relativo ai servizi su gomma di interesse locale e ai servizi urbani nei comuni con popolazione superiore a quindicimila abitanti; nonché agli ambiti a bassa densità, nei quali è prevista la possibilità di ricorrere a servizi a domanda flessibile, in particolare nei comuni caratterizzati da ridotta densità abitativa, ricadenti nelle aree periferiche o ultraperiferiche della Strategia nazionale per le aree interne ovvero esposti a fenomeni di spopolamento.
La definizione dei livelli ottimali delle prestazioni è effettuata da AMCAL previa consultazione della Commissione permanente di dialogo con gli stakeholder della mobilità e assume come parametro di riferimento l’effettiva accessibilità della popolazione ai principali poli generatori della domanda di mobilità, quali scuole, università, presidi ospedalieri, nodi di trasporto regionali e nazionali e infrastrutture appartenenti alle reti europee. La determinazione dei livelli tiene conto della morfologia del territorio, della domanda di trasporto e delle infrastrutture disponibili ed è finalizzata a individuare tempi massimi di percorrenza compatibili con le specificità dei diversi contesti territoriali. La programmazione dei servizi è orientata al progressivo perseguimento dei livelli così definiti, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. La previsione di una revisione almeno decennale consente di adeguare i livelli ottimali delle prestazioni all’evoluzione demografica, territoriale, infrastrutturale e socio-economica della Regione.
La proposta conferma il Piano regionale dei trasporti quale strumento fondamentale di pianificazione strategica in materia di infrastrutture e mobilità. Il Piano, adottato dalla Giunta regionale e approvato dal Consiglio regionale, costituisce il quadro di riferimento unitario per le decisioni relative alla programmazione, all’organizzazione e all’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale. Alla sua attuazione provvede la Giunta regionale mediante l’adozione di appositi programmi attuativi di fattibilità, destinati a tradurre gli indirizzi strategici del Piano in interventi concretamente realizzabili.
In coerenza con il Piano regionale dei trasporti, AMCAL approva il Piano triennale delle attività per il trasporto pubblico locale entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge e, successivamente, entro il 30 settembre dell’ultimo anno di ciascun triennio. Il Piano triennale rappresenta lo strumento operativo attraverso il quale sono individuati il programma degli affidamenti e le relative scadenze, il piano degli investimenti pubblici e privati funzionali al sistema del trasporto pubblico locale e gli obiettivi di qualità del servizio e di incremento della domanda.
La proposta individua nell’intero territorio regionale un unico bacino territoriale ottimale per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale. Tale scelta risponde all’esigenza di superare la frammentazione gestionale, assicurare l’unitarietà degli affidamenti, favorire economie di scala e garantire la coerenza delle decisioni operative con gli indirizzi contenuti nel Piano regionale dei trasporti.
L’ente di governo del bacino unico regionale è individuato nell’Agenzia della Mobilità della Calabria – AMCAL, società per azioni a tempo indeterminato e a partecipazione interamente pubblica. Alla società partecipano obbligatoriamente la Regione Calabria, la Città metropolitana di Reggio Calabria, le Province e i Comuni sul cui territorio esiste un servizio di trasporto pubblico comunale con oneri, derivanti da obblighi di servizio pubblico, posti in tutto o in parte a carico dello Stato o della Regione.
AMCAL è inizialmente costituita dalla Regione Calabria con un capitale sociale pari a euro 510.000,00, interamente sottoscritto e versato dalla Regione e rappresentato da 510.000 azioni ordinarie nominative del valore nominale di euro 1,00 ciascuna.
La partecipazione degli enti locali avviene mediante uno o più aumenti scindibili del capitale sociale, per un importo complessivo massimo di euro 490.000,00, con emissione di azioni speciali riservate, fino a euro 200.000,00, alla Città metropolitana di Reggio Calabria e alle Province e, fino a euro 290.000,00, ai Comuni. In caso di integrale sottoscrizione, tali partecipazioni rappresentano rispettivamente il 20 per cento e il 29 per cento del capitale sociale, mentre la quota della Regione non può essere inferiore al 51 per cento.
AMCAL esercita in forma unitaria le funzioni di organizzazione, affidamento e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale, nel rispetto degli indirizzi del Piano regionale dei trasporti e delle competenze di pianificazione e programmazione della Regione e degli enti locali. In particolare, approva il Piano triennale delle attività e i livelli ottimali delle prestazioni, individua i lotti e le modalità di affidamento, espleta le procedure, stipula e gestisce i contratti di servizio e monitora la quantità e la qualità delle prestazioni erogate. Può inoltre essere incaricata dell’affidamento della gestione e manutenzione della rete ferroviaria regionale isolata, acquisire beni strumentali e materiale rotabile, definire i servizi complementari e autorizzare i servizi a libero mercato, salvaguardando l’equilibrio economico-finanziario dei contratti gravati da obblighi di servizio pubblico.
AMCAL realizza e gestisce il Sistema informativo regionale della mobilità – SIRM, attraverso il quale acquisisce, elabora e rende disponibili, anche in tempo reale e in formato aperto, i dati relativi ai servizi, all’utenza e alle infrastrutture, rafforzando il monitoraggio, la trasparenza e l’informazione agli utenti.
L’Agenzia promuove inoltre l’integrazione tariffaria, la bigliettazione elettronica interoperabile, la mobilità sostenibile e l’intermodalità, può fornire assistenza tecnica agli enti locali e partecipare a progetti europei. Trasmette annualmente al Consiglio regionale una relazione sullo stato dei servizi e, per contenere i costi, può avvalersi di personale e beni pubblici nonché di servizi condivisi con le strutture regionali.
Le spese di funzionamento di AMCAL sono finanziate nei limiti delle risorse determinate dalla norma finanziaria. Per le annualità 2027 e 2028, le risorse destinate alla società sono quantificate in misura massima del 40 per cento della somma degli importi corrispondenti alla misura massima dello 0,8 per cento della spesa corrente regionale per i servizi di trasporto pubblico locale, alla misura massima dello 0,8 per cento dei ricavi tariffari netti e allo 0,8 per cento delle somme trasferite dagli enti locali per i servizi di rispettiva competenza.
La previsione individua un meccanismo oggettivo di determinazione delle risorse, collegato alla dimensione economica complessiva del sistema regionale del trasporto pubblico locale; entro il limite massimo così determinato, lo stanziamento è definito annualmente in sede di bilancio. Fino alla data di iscrizione di AMCAL nel registro delle imprese, ART-CAL continua a esercitare le funzioni attribuite dalla legge regionale n. 35 del 2015, che rimane in vigore fino alla medesima data, e ad adottare gli atti necessari a garantire la continuità dell’azione amministrativa e dei servizi. Dall’iscrizione di AMCAL nel registro delle imprese ART-CAL è soppressa, i suoi organi decadono e le relative funzioni sono esercitate da AMCAL. AMCAL succede a titolo universale ad ART-CAL in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, nei procedimenti amministrativi e nei giudizi pendenti, nei diritti, negli obblighi e in ogni altra situazione giuridica soggettiva facente capo all’Autorità soppressa.
La scelta della soppressione con successione a titolo universale, in luogo dello scioglimento, evita l’apertura di una fase di liquidazione, con i relativi tempi e oneri, e assicura il subentro della nuova Agenzia senza soluzione di continuità nell’esercizio delle funzioni e nella gestione dei rapporti in essere. Restano pertanto validi ed efficaci, e proseguono senza interruzione, gli atti, i provvedimenti, i contratti, le convenzioni e gli affidamenti adottati o stipulati da ART-CAL, compresi quelli disposti ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007, a garanzia della certezza
dei rapporti con le imprese affidatarie e della continuità dei servizi all’utenza.
Reggio Calabria, 23 luglio 2026

