18 Giugno, 2024
Pubblicato il Rapporto MobilitAria 2024

Anche quest’anno il Rapporto “MobilitAria 2024”, realizzato da Kyoto Club e dall’Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia), ha analizzato i dati della mobilità e della qualità dell’aria al 2023 nelle 14 città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia).

Lo studio di quest’anno ha evidenziato che nessuna delle città metropolitane d’Italia, ha visto crescere i valori di Biossido di Azoto (N02): nel 2023 complessivamente si è registrato un decremento delle concentrazioni del particolato PM10, con le sole eccezioni di Messina, Palermo e Firenze il 2023 che hanno fatto registrare una modesta risalita. Per quanto riguarda le concentrazioni di particolato PM2,5 in ognuna delle città analizzate è avvenuta una diminuzione della concentrazione.

Nel 2023 inoltre l’andamento della mobilità nelle principali città italiane è progressivamente tornato alla situazione precedente alla pandemia Covid-19. La mobilità urbana è ripresa, l’auto è rimasta protagonista degli spostamenti urbani e il tasso di motorizzazione, tra i più elevati dell’UE, ha continuato ad aumentare.

Questo contesto di transizione – sostengono i ricercatori – costituisce un elemento di preoccupazione, perché ai necessari obiettivi per ridurre inquinamento, congestione, incidentalità e mortalità sulle strade, diventano sempre più urgenti azioni che permettano di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Tra queste: l’adozione di zone a basse emissioni per ridurre la circolazione di veicoli inquinanti ed abbattere l’inquinamento atmosferico, aumentare i fondi per il potenziamento del trasporto pubblico, l’introduzione delle Città 30 per tutelare pedoni e ciclisti – sulla falsariga della decisione del Comune di Bologna – la modifica della Riforma del Codice della Strada già approvata a marzo 2024 dalla Camera dei deputati, da parte del Senato della Repubblica.

Infine, nel presente report di MobilitAria 2024, viene proposta per la prima volta una stima dell’impatto sanitario ed economico dell’inquinamento dell’aria per le 14 città metropolitane in esame. L’impatto sanitario ha un’importante ricaduta economica. Nonostante le variazioni tra le diverse città metropolitane italiane, le stime indicano che le decisioni politiche mirate a ridurre il rischio di mortalità derivante dall’elevata esposizione all’inquinamento atmosferico potrebbero portare a benefici significativi in termini economici per l’intera popolazione italiana.

Lo studio sui dati di qualità dell’aria ci indica che i valori medi annui registrati per le 14 città metropolitane nel 2023 seppur diminuiti ancora presentano delle importanti criticità. Se si valuta infatti l’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico sono ancora molte le morti premature e gli anni di vita persi (YLL) associati all’inquinamento atmosferico in Italia. L’impatto economico del Valore di una Vita Statistica (VSL), che quantifica quanto si risparmia riducendo il rischio di morte prematura a causa degli inquinanti del traffico, varia notevolmente tra le 14 città esaminate nel rapporto, con stime che vanno da 17 milioni fino alla cifra di 7 miliardi di euro.

In conclusione dal rapporto emerge un numero per ognuna delle 18 città che dimostra la distanza tra la situazione odierna ed il 2030, che corrisponde al “Deficit sintetico divario 2020-2021 rispetto all’obiettivo 2030 di decarbonizzazione e mobilità sostenibile”: “Per raggiungere l’obiettivo di città a zero emissioni – affermano gli autori del report – occorre, innanzitutto, cambiare le abitudini di mobilità delle persone. Per invertire la rotta, occorre ribaltare questa situazione convincendo sempre più persone a scegliere mezzi collettivi o condivisi”.

IL RAPPORTO INTEGRALE 

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