Si è svolto a Roma, il 9 e 10 giugno scorsi, il 3° Corso di formazione di federMobilità sui sistemi di monitoraggio, di rendicontazione dei servizi, le condizioni minime di qualità, i dati rilevati e l’applicazione delle penali. La partecipazione ha registrato la presenza di trenta iscritti provenienti da varie Agenzie, Regioni e città del Paese.
Il corso ha visto la docenza del dott. Simone Gragnani. La tematica del Monitoraggio del servizio è stata affrontata sia sotto il profilo delle tecnologie e dei protocolli da utilizzarsi per raccogliere ed analizzare i dati dei servizi, sia sotto il profilo delle Condizioni Minime di Qualità (CMQ) definite dalla Delibera ART 53/2024 e del relativo sistema di penali.
In merito ai protocolli, sono stati analizzati nel dettaglio i protocolli NETEX e SIRI, che costituiscono il nuovo standard europeo per l’interscambio dei dati di trasporto e su cui si basa il MaaS che consentono un monitoraggio automatico e in tempo reale di larga parte degli elementi oggetti di rendicontazione dal servizio svolto, alla puntualità, alle vendite e al funzionamento degli apparati di bordo.
In merito alle CMQ sono state analizzate tutte quelle previste dall’ART, analizzando gli algoritmi previsti dalla Delibera e approfondendo i criteri per definire correttamente sia le modalità di rilevo dei dati, sia i livelli standard da individuare, sda adattare allo specifico contesto del singolo contratto di servizio e del singolo servizio nell’ambito dello stesso contratto, sia alle penali da applicare, con la finalità di individuare un sistema equilibrato e contestualizzato che consenta, al contempo, di ottenere il massimo dall’Impresa Affidataria a beneficio dell’utenza, sia di definire una griglia realistica che assicuri l’equilibrio economico della gestione per l’Impresa Affidataria stessa.
Nell’ambito della due giorni, con la visita tecnica e le testimonianze raccolte, tutte queste tematiche sono state verificate sui casi reali dei due contratti di servizio di Roma Capitale, quello per i servizi cosiddetti “periferici” gestiti da imprese private individuate tramite gara su due Lotti e quello per i servizi svolti da ATAC in house. In particolare, per il primo si tratta di un sistema, costruito dall’Agenzia RSM, profondamente articolato e sfidante per il gestore che ha potuto così implementare una centrale di monitoraggio ed un’organizzazione aziendale all’avanguardia in Italia. La visita tecnica ha consentito anche di conoscere il sistema di gestione e ricarica della flotta elettrica di BIS, uno degli aggiudicatari della gara di Roma, che coinvolge 250 autobus elettrici acquistati in autofinanziamento ed un articolato sistema di ricarica fornito in modalità “as-a-service” da E-GAP che ottimizza l’investimento e l’utilizzo degli spazi logistici.






