23 Maggio, 2024
NOTA di aggiornamento al DEF

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si articolerà nei seguenti percorsi, coerenti con quelli Europei, che
rappresentano le aree “tematiche” strutturali di intervento, attraversate da tematiche orizzontali relative
alla digitalizzazione, all’infrastrutturazione del Paese e al miglioramento dell’istruzione:
1. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo
2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
3. Infrastrutture per la mobilità
4. Istruzione, formazione, ricerca e cultura
5. Equità sociale, di genere e territoriale
6. Salute

Con riferimento alla missione di rivoluzione verde e transizione ecologica, è previsto un ampio programma
di investimenti in linea con gli obiettivi dello European Green Deal (neutralità climatica entro il 2050), che
saranno finalizzati alla decarbonizzazione del settore energetico, a una drastica ridefinizione del settore dei
trasporti, al miglioramento della qualità dell’aria, oltre al potenziamento delle fonti rinnovabili, alla
promozione dell’economia circolare e a misure per accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici. Per
quanto riguarda il cluster relativo alle infrastrutture per la mobilità, viene specificato che oltre agli
investimenti per migliorare l’intermodalità, sarà necessaria una maggiore efficienza dei processi
autorizzativi. Sono confermate le intenzioni del Governo in tema di rete ferroviaria ad alta velocità di rete
per passeggeri e merci, con il completamento dei corridoi TEN-T.
Viene specificato inoltre che altri interventi riguarderanno la rete stradale e autostradale, in particolare
ponti e viadotti.
Come evidenziato nel comunicato del Consiglio dei Ministri di approvazione della nota di aggiornamento al
Def, gli interventi previsti nella prossima manovra economica saranno finalizzati a:
– sostenere, nel breve termine e per tutta la durata della crisi da COVID-19, i lavoratori e i settori produttivi
più colpiti;
– valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal programma “Next Generation EU” per realizzare
investimenti e riforme di vasta portata e profondità;
– attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario
riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno
universale per i figli;
– assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica, spostando risorse verso gli utilizzi più
opportuni a garantire un miglioramento del benessere dei cittadini, dell’equità e della produttività
dell’economia;
– ricondurre l’indebitamento netto della pubblica amministrazione verso livelli compatibili con una costante
e sensibile riduzione del rapporto debito/PIL”.

Il documento

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