18 Giugno, 2024
Roma: Tpl periferie, pubblicato il bando di gara

Pubblicato il bando europeo per l’appalto delle 103 tratte oggi in mano a Roma Tpl. L’affidamento del Campidoglio aumenta al 30 % la quota di trasporti esternalizzati 

E’ stato pubblicato venerdì 23 novembre sul sito del Comune di Roma il bando per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale su gomma nel territorio periferico di Roma Capitale e servizi accessori suddiviso in due lotti per un importo complessivo posto a base di gara € 987.953.580,43 per una durata di 8 anni.

L’Amministrazione capitolina ha deciso di alzare al 30 per cento (contro il 25% di oggi) la percentuale del servizio da affidare ai privati. Una decisione che stride se confrontata con la posizione ufficiale presa dall’attuale maggioranza di chiusura ai privati in occasione del Referendum su Atac celebrato pochi giorni fa.

 

L’Atac, infatti, da contratto di servizio dovrebbe complessivamente produrre 101 milioni di chilometri, anche se in realtà si ferma intorno agli 84 milioni. Per colmare questo gap il Comune è ricorso a un bando di gara europeo per le linee bus periferiche, attualmente gestite da Roma Tpl, in scadenza il 1° gennaio 2020. 

 

L’appalto affiderà queste linee per otto anni, dividendole però in due diversi lotti:

  • uno relativo alla periferia orientale della capitale (16.218.476 chilometri annui);

  • l’altro riferito alla periferia occidentale (13.715.724).

  • Il valore complessivo dell’appalto è di 987.953.580,43 euro, di cui 541.139.182,83 per il primo lotto e 446.814.397,60 per il secondo. 

 

Una fetta di tpl romano che ha già attirato l’interesse di alcuni operatori. Le offerte dovranno essere presentate entro le 10.30 del 18 marzo 2019 ma, come si apprende dalla relazione della procedura di consultazione avviata nei mesi precedenti da Roma Capitale, si sono mostrate interessate Busitalia-Sita Nord srl, società del gruppo delle Ferrovie dello Stato e Cilia Italia srl, società con sede a Palestrina, del gruppo francese Ratp Dev Italia srl che già aveva presentato un progetto per la gestione della Roma-Lido.

La principale novità della gara,pertanto, riguarda la divisione in due lotti, Roma Ovest e Roma Est. Un gestore può competere per entrambi ma ne può vincere solo uno. Il consorzio di imprese Roma Tpl, che opererà in regime di proroga fino al 1 gennaio 2020, è quindi destinato a uscirne quantomeno dimezzato. Il ‘lotto est’ comprende 54 linee per una produzione annua di chilometri pari a 16.218.476 circa. Come indica il nome, servirà la zona ‘nord-est’ della città in una fetta che va più o meno dalla Salaria alla Laurentina e che comprende Tiburtina, Tuscolana e Appia. Il ‘lotto ovest’ comprende 49 linee con una produzione annua di chilometri pari a 13.715.724 circa. Dalla Flaminia a Ostia passando per la zona Trionfale, Aurelia e Magliana. Chi si farà avanti dovrà dimostrare che negli ultimi tre esercizi ha fatturato per servizi analoghi un importo non inferiore al 50 per cento della cifra a base di gara rapportato a ciascun anno e, sempre nel triennio precedente, ha fornito servizi di trasporto pubblico urbano su gomma per un minimo di chilometri.

I circa 1.700 lavoratori non perderanno il posto. Chi si aggiudicherà la gara dovrà impegnarsi “ad acquisire senza soluzione di continuità tutto il personale dipendente dal gestore uscente, con l’esclusione dei dirigenti, applicando loro il contratto collettivo nazionale di settore e il contratto di secondo livello o territoriale applicato dal gestore uscente”. I dipendenti della Roma Tpl sono stati divisi in due: 885 più 39 ausiliari per il lotto 1 e 730 più 33 ausiliari per il lotto 2. I nominativi sono già stati suddivisi anche se “viene fatta salva la facoltà di effettuare l’interscambiabilità del personale assegnato […] previo accordo tra lavoratori e nuovi gestori”.

Chi vorrà partecipare alla gara dovrà inoltre dimostrare di avere la “piena disponibilità” delle rimesse necessarie ad effettuare il servizio e impegnarsi, in caso di aggiudicazione, ad acquistare il parco mezzi di Roma Tpl: poco più di 35 milioni per il primo lotto e 25 milioni e 700 mila euro per il secondo. Non solo. Chi vincerà dovrà acquistare nuovi bus per almeno 13 unità per il primo lotto e 14 per il secondo. I mezzi dovranno essere dotati di un sistema automatizzato di monitoraggio dei mezzi e di cabine di sicurezza per gli autisti.

Fonte: Clickmobility e Autobus web

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