Unico Campania, la più grande piattaforma per la bigliettazione unica regionale ha annunciato che è pronta a fare un ulteriore passo in avanti, inserendo nel proprio bouquet di bigliettazione anche i servizi marittimi per le isole e la costa, a partire da Capri ed Ischia, che fino ad oggi ne erano esclusi. Ne abbiamo parlato con Gaetano Ratto che del Consorzio è Presidente.
Novità che farà certamente felici gli abitanti delle isole, a partire dagli studenti…
Sì, stiamo lavorando per una integrazione sempre più completa tra trasporto pubblico locale e trasporto marittimo. Con il progetto Terra–Mare compiamo un passo concreto verso un sistema realmente unificato, nel quale cittadini, pendolari e turisti possano pianificare e acquistare il proprio viaggio in modo semplice, digitale e integrato. È auspicabile che tutti gli operatori marittimi del Golfo aderiscano, progressivamente, al modello di integrazione, contribuendo alla creazione di un sistema realmente unitario, interoperabile e orientato al cittadino. Per UnicoCampania questo progetto rappresenta l’evoluzione naturale del modello di integrazione tariffaria che la Regione Campania ha sviluppato negli ultimi anni e che oggi, grazie al Sistema di Vendita Regionale, può estendersi anche ai collegamenti via mare. L’obiettivo è costruire una mobilità sempre più accessibile, interoperabile e orientata a le esigenze degli utenti rafforzando, al tempo stesso, la competitività del sistema dei trasporti e l’attrattività turistica del nostro territorio.
Una struttura che si è consolidata anno dopo anno, anche con il susseguirsi delle amministrazioni regionali, con un clearing efficiente, con una costante evoluzione delle tecnologie ma anche cambiamenti tra i gestori di trasporto, sempre guardando con attenzione al mercato della bigliettazione elettronica. Un bel risultato…
Sicuramente sì, è un risultato di cui il Consorzio va orgoglioso. Nel corso degli anni siamo riusciti a costruire un sistema solido e credibile, capace di adattarsi ai cambiamenti istituzionali e a le trasformazioni del settore del trasporto pubblico. Il clearing, in particolare, rappresenta uno degli elementi chiave: garantire una ripartizione equa e trasparente dei ricavi tra i diversi gestori è fondamentale per mantenere l’equilibrio del sistema e la fiducia tra gli operatori. Allo stesso tempo, abbiamo investito con continuità nell’innovazione tecnologica, accompagnando l’evoluzione della bigliettazione elettronica e intercettando le nuove esigenze degli utenti. Non è stato un percorso semplice, soprattutto in un contesto in cui i soggetti coinvolti sono numerosi e con caratteristiche differenti, ma proprio questa complessità ci ha spinto a migliorare costantemente. Oggi possiamo dire di aver costruito una piattaforma integrata che rappresenta un punto di riferimento a livello regionale e non solo. Naturalmente, consideriamo questo traguardo non come un punto di arrivo, ma come una base da cui partire per affrontare le sfide future, puntando sempre su innovazione, integrazione e qualità del servizio per i cittadini.
Pochi giorni fa negli splendidi locali di Palazzo Salerno messi a disposizione dal Comando Forze Operative Sud del’Esercito Italiano si è svolta una iniziativa di federMobilità, sostenuta dal Consorzio assieme ad ACaMIR – l’agenzia per la mobilità della Regione Campania – con un titolo che non lascia spazio a dubbi: ”TPL, se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo”. Si è parlato di come utilizzare la grande massa di dati che le aziende di trasporto raccolgono giorno dopo giorno e del ruolo delle Agenzie della mobilità. Voi del Consorzio raccogliete molti dati ed il TPL lo misurate giorno dopo giorno. Possiamo saper qualcosa di più sulla vostra capacità di gestione dei dati di mobilità?
Certamente. Il tema dei dati oggi è centrale, non solo per il futuro del TPL, ma già per la sua gestione quotidiana. Come Consorzio abbiamo costruito, negli anni, un’infrastruttura che ci consente di raccogliere, integrare e analizzare una quantità molto significativa di informazioni provenienti dai diversi sistemi di bigliettazione e dai gestori del servizio. Parliamo di dati che riguardano i flussi di domanda, le abitudini di viaggio, le validazioni dei titoli, ma anche elementi utili a comprendere l’efficacia dell’offerta. Questo patrimonio informativo, opportunamente trattato e anonimizzato, ci permette di “misurare” il sistema in modo continuo e sempre più preciso. La vera sfida, però, non è solo raccogliere dati, ma trasformarli in strumenti di governo. In questo senso, il lavoro che portiamo avanti insieme ad ACaMIR e agli altri attori del sistema va proprio nella direzione di rendere queste informazioni utili per la pianificazione, per l’ottimizzazione dei servizi e per il supporto alle decisioni strategiche. È un percorso in continua evoluzione, anche grazie alle nuove tecnologie e alle opportunità offerte dalla digitalizzazione. L’obiettivo è arrivare a un sistema sempre più integrato e “data-driven”, in cui la misurazione diventa uno strumento concreto per migliorare la qualità del servizio e rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini. La condivisione dei dati, però, deve avvenire con un coinvolgimento diretto e non mediato delle Aziende e, soprattutto, con una regolamentazione precisa nella circolazione degli stessi che possa costruire un senso condiviso di fiducia nella loro trasmissione e nel loro utilizzo. La preventiva definizione di regole precise, quindi, riguardanti le finalità di utilizzo, le modalità di trattamento, l’individuazione di ciascun soggetto coinvolto e le relative responsabilità sono indispensabili per assicurare la partecipazione ad un sistema sicuro ed evitare qualsiasi forma di abuso.
Fonte: FERPRESS

