Si apre oggi, a Napoli, il convegno annuale di federMobilità dal titolo “Se non puoi misurarlo, non puoi miglioralo – Confronto con gli attori del Tpl sulle proposte federMobilità”.
L’appuntamento organizzato in collaborazione con il Consorzio UnicoCampania e l’Agenzia Acamir, riunisce istituzioni, amministrazioni locali, operatori del settore e studiosi per discutere le prospettive future del trasporto pubblico locale e della mobilità integrata in Italia.
L’incontro, in programma fino al 14 marzo 2026, si svolge nella cornice storica di Palazzo Salerno, in Piazza del Plebiscito, e rappresenta uno dei principali momenti di confronto nazionale sulle politiche di mobilità sostenibile, sull’innovazione nei servizi di trasporto e sul ruolo strategico dei dati nella gestione delle reti di mobilità urbana e territoriale.
Al centro dei lavori la presentazione del documento “Sistema informativo per il Trasporto Pubblico Locale e la mobilità locale”, elaborato con il contributo scientifico di ISFORT. Il documento propone linee guida e strumenti per la costruzione di un sistema nazionale di raccolta e gestione dei dati sulla mobilità, considerato un passaggio fondamentale per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la qualità dei servizi di trasporto pubblico.
Il convegno offre un’occasione di confronto tra rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, agenzie della mobilità, aziende di trasporto pubblico, esperti e operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i diversi livelli di governo e promuovere strategie innovative per affrontare le sfide della mobilità urbana e metropolitana.
Tra i temi al centro del dibattito:
– la digitalizzazione e l’integrazione dei dati nel sistema del trasporto pubblico locale;
– lo sviluppo di piattaforme informative a supporto delle decisioni pubbliche;
– l’evoluzione dei modelli di governance della mobilità;
– il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione e gestione delle reti di trasporto.
L’appuntamento di Napoli si inserisce nel percorso di lavoro avviato da federMobilità per promuovere un sistema di mobilità più efficiente, sostenibile e integrato, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di accompagnare la transizione digitale del settore dei trasporti.
Il convegno proseguirà nella giornata di venerdì 13 marzo con ulteriori sessioni di approfondimento e tavole rotonde dedicate alle politiche di mobilità e alle prospettive di sviluppo del trasporto pubblico locale in Italia.
“Ringrazio federMobilità per aver scelto Napoli come sede dell’interessante occasione di confronto su temi così importanti, come quelli portati dalla proposta di un sistema informativo sul TPL. Il sistema delle Aziende di trasporto è disponibile alla condivisione dei dati – sottolinea il Presidente del Consorzio UnicoCampania, dott. Gaetano Ratto – purchè ciò avvenga con un coinvolgimento diretto e non mediato delle Aziende e, soprattutto, con una regolamentazione precisa nella circolazione degli stessi che possa costruire un senso condiviso di fiducia nella loro trasmissione e nel loro utilizzo. La preventiva definizione di regole precise, quindi, riguardanti le finalità di utilizzo, le modalità di trattamento, l’individuazione di ciascun soggetto coinvolto e le relative responsabilità sono indispensabili per assicurare la partecipazione ad un sistema sicuro ed evitare qualsiasi forma di abuso.”
“Il trasporto pubblico, negli ultimi dieci anni, ha perso importanti risorse – evidenzia Giuseppe Ruzziconi, presidente di federMobilità – Servono finanziamenti da adeguare per mettere il settore nella condizione di rispondere ai bisogni di mobilità dei cittadini. I dati e le informazioni relative alla mobilità sono un gran patrimonio che può aiutare le politiche e tutti gli attori in scena a creare un sistema dei trasporti completo ed affidabile. Altro tema importante è l’irrobustimento delle competenze professionali, di dotazione di personale e di infrastrutture tecnologiche di cui gli Enti sono largamente carenti e che invece sono indispensabili. Senza questi adeguamenti l’intera architettura di funzionamento del settore crolla e la costruzione di un efficace sistema informativo, che è l’oggetto specifico di questo convegno, perde di significato”.

