31 Maggio, 2026
A Napoli la proposta federMobilità per Sistema Dati TPL

Ci siamo.

Giovedì e venerdì 12 e 13 marzo 2026 (con un’appendice il 14) federMobilità, l’Associazione Nazionale per il governo regionale locale e urbano della mobilità sostenibile, riunirà gli “Stati generali” del Trasporto Pubblico Locale per presentare e validare il documento conclusivo del lavoro dell’ Associazione (con il contributo scientifico ISFORT) dedicato alla definizione di un Sistema informativo per il TPL e la mobilità locale.

All’organizzazione del Convegno ha contribuito in maniera preziosa la segreteria di UNICO Campania.

Titolo del Convegno: Se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo; luogo: palazzo Salerno in piazza Plebiscito, un’occasione anche per varcare la soglia di uno degli edifici storici che fanno da contorno al palazzo Reale.

Previsti due giorni intensi di dibattiti con un confronto serrato organizzato in 6 sessioni di lavoro, la presentazione dello studio, interventi istituzionali, la partecipazione del Vice Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera On.Andrea Casu, dei principali attori del TPL e nella sessione conclusiva, presieduta dal Presidente di federMobilità Giuseppe Ruzziconi e chiusa dal Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera On.Salvatore Deidda.

La pubblicazione di federMobilità propone un sistema integrato e affidabile di raccolta e analisi dei dati sul Trasporto pubblico locale e la mobilità urbana in Italia: in 336 pagine vengono forniti non solo i riferimenti teorici e il lavoro di analisi alla base della proposta, ma anche una serie di “Annessi”, ovvero la griglia su cui impostare nel dettaglio il lavoro di rilevamento e di organizzazione; non va dimenticato che federMobilità ha tra i suoi interlocutori principali gli amministratori locali ma anche l’intero personale tecnico e amministrativo che presidia il settore ed è responsabile dei processi operativi, cui l’Associazione presta costantemente attenzione curando – sempre in collaborazione con ISFORT – l’attività della Scuola di Formazione, elemento indispensabile anche per la realizzazione di questo ultimo lavoro.

Non va dimenticato, infatti, che uno dei principali problemi del TPL – sottolinea Ruzziconi – è l’assenza e la carenza di personale e di competenze adeguate, particolarmente evidente proprio nella fase di rilevamento dei dati, che pure dovrebbero essere il principale elemento per garantire una gestione efficiente, trasparente e orientata al miglioramento dei servizi di TPL. Molto sommariamente, è evidente il principio da cui si parte: avere dei dati sparsi e non comparabili è come avere un archivio depotenziato. Costruire una banca dati è consentire al dato di diventare motore di un processo economico ma soprattutto accrescitivo delle prestazioni. Più dettagliatamente, una banca dati (o database) di elaborazione dati e archivio è un sistema organizzato, solitamente digitale, progettato per memorizzare, strutturare, gestire e recuperare informazioni in modo efficiente; a differenza di un archivio tradizionale basato su file sparsi, la banca dati utilizza un Database Management System per facilitare la gestione dei dati tramite linguaggi standard. Nel settore del TPL, la questione è più complicata perché la rilevazione dei dati riguarda ambiti e territori a volte totalmente diversi, che rendono difficile riuscire a costruire standard omogenei. Detto che uno dei compiti principali del lavoro svolto da federMobilità e della sintesi proposta nel documento è proprio la costruzione di standard omogenei di rilevamento applicabili a tutte le situazioni, quello che accadrà a Napoli è proprio realizzare un confronto tra tutti gli attori e gli stakeholder del sistema TPL per arrivare a soluzioni concrete e condivise, nonostante le tante problematiche e – soprattutto – le tante diversità esistenti nel settore.

Ricordiamo quanto scrive Giuseppe Ruzziconi introducendo lo studio:

Sono molte le motivazioni che hanno stimolato federMobilità a investire sul tema dei dati e delle informazioni nel trasporto pubblico e la mobilità locale. Sono motivazioni traducibili in domande in realtà molto semplici, ma che svelano il drammatico vuoto di conoscenza statistica nel settore.

Tra queste:

  • sappiamo quante sono le percorrenze, espresse in KM, erogate dai servizi di TPL? SI;

  • riteniamo che i dati esistenti rilevati siano mediamente affidabili e comparabili? NO;

  • conosciamo il numero dei viaggiatori che trasportiamo rispetto ai KM di servizio rilevati? SI;

  • sono dati omogenei, affidabili? NO.

E così via per una lunga serie di dati ed indicatori rilevati senza contare le decine di dati ed indicatori non rilevati”.

A Napoli, il convegno di federMobilità prova a fornire la famosa “cassetta degli attrezzi” per muoversi nel solco di una trasformazione considerato che esistono due nodi importanti nel settore del TPL da affrontare seriamente : da un lato è noto il problema del reperimento delle risorse e dall’altro c’è il tema del rafforzamento delle strutture di regolazione locale necessarie a garantire il funzionamento del sistema.

È ancora Ruzziconi a sottolineare come una grande innovazione come l’istituzione delle gare per l’affidamento dei servizi TPL non abbia poi portato a Contratti di Servizio in grado di garantire la qualità, la comparabilità e l’affidabilità dei dati.

Il Convegno di Napoli serve per ribadire che è necessaria nel TPL una nuova modalità di rilevazione più analitica e comparabile, che la conoscenza dei dati è fondamentale per pianificare, distribuire risorse e valutare le politiche di mobilità, e che la mancanza di dati disaggregati limita le analisi di domanda e l’efficacia delle politiche, cioè in sintesi lo slogan del convegno “Se non sai misurarlo, non puoi migliorarlo”.

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