22 Maggio, 2024

Federmobilità: "Con il caro-gasolio le entrate per i trasporti delle regioni ridotte del 30%"

"subito lo stralcio della riforma dei servizi pubblici locali dalla manovra finanziaria"

 "L’aumento del petrolio porta più passeggeri sui mezzi pubblici, ma
riduce le entrate delle regioni legate alle accise sul carburante: in
un anno sono calate del 30%. Prevediamo di incassare 170 milioni in
meno su 500 disposti dall’ultima Finanziaria. E’ emergenza per il
settore: serve una mobility tax, un nuovo modo di concertare con il
Governo per finanziare il trasporto nelle città”. E’ quanto ha
affermato Ennio Cascetta, Coordinatore della Commissione Mobilità della
Conferenza delle Regioni e Assessore ai Trasporti della Regione
Campania,  nell’ambito della conferenza stampa organizzata da
Federmobilità, l’associazione che riunisce gli assessori ai trasporti
di Regioni, Province e Comuni, per lanciare un nuovo piano per i
trasporti in Italia.


Da gennaio a giugno il consumo di carburante ha subito una riduzione
del 10,5% (e di conseguenza anche le entrate legate alle accise),
mentre i passeggeri su mezzi pubblici sono aumentati tra il 5 e il 15
%.

Gli assessori e le aziende di trasporto rappresentate da Asstra e Anav
hanno anche chiesto al Governo di stralciare dalla manovra economica la
riforma dei servizi pubblici locali: "E’ difficile trovare degli
aggettivi per quel testo – ha detto Alfredo Peri, presidente di
Federmobilità e assessore ai trasporti dell’Emilia-Romagna – Non ha
nessuna logica e per i trasporti è un passo indietro di dieci anni: se
passasse quel provvedimento porterebbe al blocco totale delle gare e a
una grande mole di contenzioso".

 

 

Nel corso dell’incontro è stato presentato al Governo, rappresentato
dal sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, un piano
pluriennale di rilancio della mobilità  proposto da

Federmobilità e condiviso dalla Commissione Mobilità della Conferenza
delle Regioni, dall’Upi, dalla Consulta Anci per la mobilità
sostenibile, da Assoporti, da Asstra, da Anav, dalla Consulta Nazionale
della Sicurezza Stradale, da Tts Italia, da Anie, da Mus, da Adiconsum
e dall’Associazione familiari vittime della strada.

 

Il piano chiede la riapertura immediata del Tavolo presso la Presidenza
del Consiglio, avviato lo scorso anno, per proseguire nel processo di
riassetto della mobilità pubblica e per un nuovo "nuovo patto della
mobilità" che dovrebbe passare attraverso un sistema rinnovato di
finanziamento per i trasporti, regole condivise per promuovere la
liberalizzazione del trasporto pubblico locale, l’integrazione tra le
diverse realtà territoriali per la programmazione dei servizi,
l’introduzione di nuove tecnologie, maggiore attenzione ai problemi
delle ferrovie regionali e dei collegamenti marittimi e una nuova
stagione per il sistema portuale.

 

Un impegno rilevante che deve essere affrontato individuando strumenti
ispirati alla logica del federalismo fiscale. Tra le possibilità
indicate nel piano, entrate fiscali di scopo accorpate in una vera e
propria mobility tax, interventi correttivi sull’Iva relativa ai titoli
di viaggio e ai contratti di servizio, sull’Irap per le aziende di
gestione dei servizi, l’applicazione della direttiva europea
dell’eurovignette, ovvero del principio di investire i proventi dei
pedaggi in nuove infrastrutture, manutenzione di quelle esistenti e nel
miglioramento dei servizi.

 

La comunicazione dell’evento è stata curata da Keyclock Srl     

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