27 Settembre, 2023
Posizione di federMobilità:  “Il TPL merita di entrare da subito nel Recovery Plan”

 

Con la decisione del Consiglio Europeo del 21 luglio 2020 ha preso il via l’eccezionale iniziativa, chiamata
anche Next Generation Europe, volta a supportare le economie dei Paesi europei, in particolare di quelli
come l’Italia maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia da COVID 19.
In questo momento il Governo italiano sta delineando le linee degli interventi di primario interesse, rivolti
alla rinascita economica e sociale, tra cui non possono mancare quelli dell’ammodernamento strutturale e
organizzativo dei servizi pubblici. Un ammodernamento che sia legato alla transizione ecologica, alla
transizione digitale e alla coesione sociale e pertanto riteniamo che, nell’arco di tre anni, questi interventi
vengano adeguatamente accompagnati con risorse economiche di almeno un miliardo di euro.
Ci sembra naturale che il Trasporto Pubblico Locale risulti un terreno particolarmente adatto per interventi
immediati lungo queste linee, considerato anche che alcune decisioni per interventi d’emergenza sono già
state assunte.

A tale proposito ci pare di particolare rilevanza, oltre agli investimenti necessari per la realizzazione di
metro, tranvie, filovie e busvie e l’ammodernamento del parco mezzi e dei conseguenti adeguamenti
strutturali ed infrastrutturali a depositi ed impianti di rifornimento, concentrare l’attenzione sugli
investimenti tecnologici.
Gli interventi di ammodernamento e miglioramento dei servizi tecnologici, grazie alla significativa messe di
dati, che possono fornire, oltre che a contribuire ad offrire ai cittadini sevizi di migliore qualità, supportano
gli Enti Locali e i loro Enti Affidanti nella utile e necessaria buona pratica degli affidamenti dei servizi di Tpl
così come è definita dalla legislazione europea, nazionale e dalle ottime delibere di regolazione di ART.
Dati, informazioni e documenti che in base alle norme regolatorie le Imprese Affidatarie debbono mettere
a disposizione degli Enti Affidanti.
Dati, informazioni e documenti sui servizi di Tpl che spesso non vengono generati o lo sono con modalità
obsolete, non efficienti ed esaustive ed i cui risultati, non sempre sono attendibili e certificabili.
ART, indicando quali set informativi sono indispensabili, ci dice indirettamente quali sono i prioritari
interventi in tecnologie e programmi informatici che permettano agli EELL titolari dei servizi, e/o loro Enti
Affidanti, di poter scegliere le migliori soluzioni sia al momento della programmazione dei servizi Tpl e della
mobilità in generale, sia utilizzando le adeguate procedure di affidamento al fine di raggiungere il più
elevato obiettivo di efficienza ed efficacia gestionale .
Riteniamo auspicabile, pertanto, che tali interventi d’urgenza siano coerentemente inseriti in un più vasto
piano, anch’esso di rapida implementazione, che venga a pieno titolo incorporato nel più generale Recovery
Plan nazionale.

 

Le necessità di ammodernamento strutturale, legate anzitutto alla transizione ecologica ma non solo, sono
evidenti sia nell’ambito del materiale rotabile, sia nell’ambito dei sistemi a guida vincolata. Ma non può
mancare, in connessione a questi, come sopra detto, l’investimento legato a una decisa transizione digitale
che riguardi i sistemi digitalizzati di programmazione, gestione, controllo e certificazione dei servizi, oltre
che l’immediata esigenza di gestione dei carichi dei mezzi. Si tratta di uscire da una trattazione
prevalentemente intuitiva di questi aspetti per fare tesoro delle grandi quantità di dati oggi disponibili fino
a sfruttare l’ ”internet delle cose” (di cui già un tradizionale sistema AVM costituisce un embrione), in modo
da rendere il sistema del TPL sempre più aderente alle necessità dei cittadini (in primis i lavoratori e gli
studenti ma non solo) e capace di rispondere in modo flessibile e veloce al mutare delle stesse esigenze,
divenendo un reale fattore di potenziamento della coesione sociale e dello sviluppo economico.
Corollario non secondario dell’implementazione dell’ammodernamento organizzativo e della
digitalizzazione è lo sviluppo di un processo di adeguamento degli addetti, consistente in formazione e, ove
necessario, reclutamento a tutti i livelli. Dal livello immediato delle Imprese di gestione dei servizi al livello
degli Enti Affidanti preposti alla programmazione e controllo degli stessi.

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