E’stato firmato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da parte di sindacati di categoria, associazioni datoriali e dallo stesso Mit, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto pubblico locale, scaduto a dicembre 2023, che coinvolge circa 110 mila lavoratori del settore.
Il nuovo contratto 2024/2026 prevede un incremento economico medio mensile a regime tra i 220 ed i 240 euro e una tantum di 500 euro.
L’accordo raggiunto pone fine alla lunga vertenza che ha visto in questi due anni i 110 mila lavoratori del settore impegnati in una estenuante lotta per il rinnovo.
Per quanto riguarda i dettagli dell’intesa raggiunta, secondo quanto riportato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, l’accordo conferma come «immediatamente esigibile» il contenuto degli accordi già raggiunti in fase di trattativa e prevede un incremento medio a regime di 160 euro dei minimi tabellari, da erogare in due tranche. Con le prime retribuzioni utili, quindi, sarà versata l’una tantum di 500 euro lordi per il periodo pregresso, e viene introdotto un nuovo Edr, elemento distinto della retribuzione di 40 euro lordi mensili erogati per 14 mensilità.
Oltre all’una tantum per la vacanza contrattuale è previsto che entro sei mesi dall’accordo di rinnovo, le parti a livello aziendale procedano alla definizione di intese per regolamentare l’articolazione dell’orario di lavoro con l’obiettivo di contemperare le esigenze di produttività aziendale con quelle di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, accompagnate dall’erogazione di 40 euro mensili lordi per 12 mesi.
In assenza di intesa, con decorrenza 1° gennaio 2026, saranno erogati 20 euro che le parti a livello aziendale potranno convertire in 2 giornate di permesso retribuito anche nei casi di lavoro part-time (in base all’orario stabilito nel contratto individuale), compreso il personalea tempo determinato in organico alla data di sottoscrizione dell’intesa.