Col decreto “Cresci Italia” una rinnovata attenzione per il Trasporto Pubblico Locale
Trasporto Pubblico Nessun Commento »
Qualche mese fa, in occasione della Settimana Europea della mobilità, presentammo come Agenzia durante il Convegno “Trasporto Pubblico a Ferrara: cosa c’è di nuovo?” un quadro del settore locale e nazionale molto preoccupante.
Due i motivi principali: i profondi tagli ai trasferimenti per il settore da parte del Governo Berlusconi ( da 2000 milioni a 400 ) e un grave ed immotivato immobilismo legislativo che faceva seguito alla consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011 che si era risolta con l’abrogazione dell’ex-art.23 bis.
Con l’insediamento del Governo Monti, invece, abbiamo registrato un cambio importante di attenzione per il settore riscontrabile sia con il ripristino, quasi totale, del Fondo Nazionale ( 1600 milioni) sia con il varo, alcuni giorni fa, del decreto liberalizzazioni all’interno del quale, all’art.25, è affrontata la promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali a rilevanza economica, trasporto incluso.
L’obiettivo del decreto è quello di accrescere, quanto più possibile, il processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali attraverso la messa in concorrenza dei servizi e la disincentivazione di forme di affidamento diretto degli stessi.
Lo strumento principale in questo senso è individuato nella scelta della gara pubblica come metodo assolutamente prioritario per assegnarne la gestione.
Questo presuppone la preventiva separazione tra un soggetto gestore ed un soggetto controllore. Quello che in Europa è prassi ordinaria nel nostro Paese rappresenta una novità.
In generale - pur senza assegnare alle gare in sé il potere di risolvere situazioni di inefficienze e sprechi - la strada è giusta e va perseguita.
A onor del vero occorre precisare che in Emilia-Romagna la legge regionale vigente ( L.R. 40/2011 ex L.R. 30/1998) aveva già previsto l’obbligo delle gare tanto che nei nostri territori provinciali i servizi di trasporto sono stati tutti assegnati tramite gara ad evidenza pubblica .
Non è così, purtroppo, nel resto dell’Italia ! Attualmente persistono situazioni gravi e paradossali che segnalano da un lato inefficienze aziendali e cattivo servizio per i cittadini e dall’altro enormi crediti verso Regioni ed Enti Locali che rischiano di portare al fallimento le aziende stesse.
>> COMMENTA QUESTO ARTICOLO




Ultimi Commenti